Il libro

NATURA & CULTURA

LA TEORIA DEI QUATTRO ISTINTI PRIMARI
di Flavio A. Formelli

 

La nostra ricerca verte su alcuni aspetti dell’interazione fra Natura e Cultura.

In particolare ci si chiedeva: nella convivenza delle due c’è sinergia o contrasto?

Eppoi: ne è vittima o beneficiario l’uomo? e tutti gli altri esseri viventi (piante, animali)?

È certo che la Natura ha i suoi mezzi, e che mezzi!, per imporsi e farsi rispettare, ma neanche la Cultura scherza e non le manda certo a dire.

Dalla ricerca dei mezzi naturali e culturali di coercizione ecco spuntare il ruolo degli Istinti e, con lo svolgersi del relativo studio e l’accertamento del loro impatto specialmente sugli umani, delinearsi un corpo ben strutturato e omogeneo di proposizioni.

Si arriva così a quella che sarà chiamata più o meno appropriatamente dall’autore “La Teoria dei Quattro Istinti Prinari” o, con un acronimo, Q.I.P.

Una breve ricerca rivolta ad appurare se dall’antichità ai tempi moderni si potesse trovarne qualche traccia non ha portato a nulla di significativo. Ovviamente gli istinti e quelli che si credevano tali, compresi i riflessi, le abitudini, i modi di vita, ecc., erano stati rilevati, ma mai era avvenuta una selezione dei soli Istinti in base a certi criteri e mai s’era arrivati a studiarli in un corpo unico in relazione agli effetti sull’uomo.

Mai, o, perlomeno. l’autore non se n’è ancora accorto.

Finora nell’interpretare gli effetti degli accadimenti nel sociale (politica, economia, religione, ecc.) e nell’ambito familiare e individuale eravamo ricorsi alle usate categorie mentali instillate da genitori, nonni, pedagoghi, ecclesiastici, ecc. e, naturalmente, per continua reiterazione, fossilizzate dentro di noi.

Ora però non abbiamo più nessun alibi: la lettura di quest’opera ci pone in grado di risalire alle cause naturali prime degli eventi e spiegarci quindi il perchè delle cose che si manifestano. Finalmente possiamo seguire il vecchio adagio che suona così: Usa la testa!”.

Restano tuttavia gli interrogative finali a cui finalmente il lettore può arrischiare una risposta: da dove proveniamo?. dove andiamo?, siamo ineluttabilmente condannati alla fine espressa dalla sovraccopertina di questo volume, come ipotizzato da qualcuno (riportato nel testo) oppure possiamo fare qualcosa?, o che altro?. Ancora: letto questo “testo, usa la testa”!

 

Il volume “ Natura e Cultura – la Teoria Q.I.P. “ presenta le seguenti caratteristiche:

  • pregiata veste editoriale con sovraccopertina in carta plastificata a quattro colori; copertina di lusso, rigida, in tessuto blù con caratteri serigrafati in similoro; capitelli in tessuto bicolore blù e bianco; carta pregiata di tipo arcosol color camoscio, carattere non affaticante in caso di illuminazione elettrica, segnalibro artistico a quattro colori;
  • linguaggio volutamente in stile colloquiale per il lettore non tecnico che comunque avrà a disposizione un glossario finale e una inedita quantità di rimandi di riferimento fra i vari paragrafi: il libro può anche essere usato come opera solamente consultabile al verificarsi di un dato evento, iniziando persino dall’ultima pagina:
  • notevole quantità di ricorsi a eventi naturali osservati, cenni storici, miti e leggende (alla cui base c’è sempre una realtà) ed esempi per chiarire i vari concetti;
  • aspetti da “thriller”, come è stato rilevato dai lettori, nella stesura di alcuni punti, per cui ci si trova indotti a finire l’argomento prima di riporre il libro;
  • protezione in cellophane trasparente.